Il polline Canavese miele

II polline si presenta sotto forma di microscopici granuli racchiusi negli stami dei fiori. Ogni granulo di polline è un'entità biologica e racchiude in se tutto quanto è necessario alla vita: protidi, glucidi, lipidi, minerali oligo-elementi, vitamine, ormoni ed enzimi.

I granuli di polline costituiscono l'elemento maschile del fiore. La loro dimensione varia dai 4 - 5 micron fimo ad oltre 200 micron. Il polline più piccolo e leggero è trasportato dal vento. Le piante fecondate dal vento, ad es. le graminacee e le vitacce, si chiamano anemofile.

Se invece il polline è trasportato da insetti si parla di piante entomofile. L'ape provvede alla fecondazione delle piante entomofile nella misura del 75 - 80%. Essa raccoglie con le zampetto il polline impigliatosi nei peli del corpo mentre sugge il nettare nella corolla, e forma delle pallottoline avvalendosi di nettare e saliva per umidificare e cementare i granuli microscopici.

Di ritorno all'alveare, l'ape si sbarazza delle due pallottoline, che tengono stivate in una celletta in prossimità della covata, nella migliore posizione per la loro utilizzazione nel nutrimento delle larve.

L'apicoltore preleva circa il 10% del polline raccolto dalla famiglia durante la stagione, di 6-8 mesi, con punte massime in maggio e giugno, e cioè 3-5 Kg per alveare.

Il polline è costituito per la maggior parte da aminoacidi indispensabili alla vita e non sintetizzabili dal!'organismo umano. Si tratta degli stessi aminoacidi che si trovano nella pappa reale e, in misura infinitamente minore, nel miele. Contiene inoltre glucidi (35%), lipidi (5%), acqua (5%), vitamine, enzimi, ormoni, fattori antibiotici (il tutto per una percentuale del 15%) e il 3% di sali minerali ed oligoelementi, la maggior parte di quelli esistenti in natura.

Il polline è anzitutto un alimento naturale complementare, con proprietà ricostituenti, che agisce migliorando lo stato generale dell'organismo. Permette ai soggetti affetti da anoressia, astenia, esaurimento e sovraffaticamento, di ritrovare appetito, vigore, ottimismo e memoria. Il polline è anche raccomandato per combattere gli stati di carenza, ritardi nella crescita, e durante il periodo di allattamento. E' un ottimo regolatore intestinale, combatte costipazione, diarrea, colite e fermentazione intestinale. Infine, il polline, agisce efficacemente contro l'ipertrofia della prostata.

Si inizia con un cucchiaino da caffè a colazione, si abitua l'organismo per una settimana e si aumenta la dose ad un cucchiaio da minestra colmo.

Il polline può essere consumato puro in granuli oppure nel latte o nello yogurt.

Nei soggetti sensibili, l'ingestione orale di polline può provocare sintomi li allergia.